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Radio Popolare
I costi della crisi climatica: tagli al pil e riduzioni della produttività del lavoro
Pubblica di martedì 30/06/2026
calendar_today 30/06/2026 11:00
Qual è il costo della canicola di queste ultime settimane? Il calore rischia di piombare l’economia, cioè di aggiungere all’economia un freno che tenderà ad arrestarla? A quali trasformazioni del lavoro andiamo incontro se per almeno tre mesi l’anno il lavoro, o buona parte di esso, viene prestato in contesti con temperature che sfiorano i 40 gradi? Ci sono ricerche, anche recenti, che cercano di capire come si modificherà strutturalmente l’economia a causa della crisi climatica. Non solo. Provate a sommare gli effetti economici sul lavoro della crisi climatica agli effetti sul lavoro del ricorso all’intelligenza artificiale. Quale sarà l’esito di questa doppia epocale pressione? Pubblica ha ospitato l’economista Matteo Calcaterra, ricercatore al Politecnico di Milano e al Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (CMCC). Calcaterra è autore di un report appena pubblicato: «Rischio climatico in Italia: scenari, costi e opzioni di risposta”, scritto con altri studiosi» (https://doi.org/10.5281/zenodo.20353947). Insieme a questo rapporto, nelle ultime settimane ne è stato presentato uno anche da Allianz, colosso tedesco delle assicurazioni (https://www.allianz-trade.com/content/dam/onemarketing/aztrade/allianz-trade_com/en_gl/erd/publications/pdf/2026-05-28-heat-AZT.pdf). Entrambi sostengono che la crisi climatica comporterà riduzioni di produttività del lavoro: ogni grado superiore ai 30 comporterà un taglio della produttività del 3%; inoltre le economie maggiori sono esposte a tagli del pil: tra il 2026 e il 2030 le perdite possono arrivare in Italia fino a 147 miliardi di dollari, in Francia 240 miliardi, in Germania 131 miliardi. Ospite di Pubblica anche il direttore di «Scienza in rete», Luca Carra.