Storia, identità e nazione: la destra a scuola
Pubblica di lunedì 25/05/2026
calendar_today 25/05/2026 11:00
Obiettivo: riscrivere gli indici dei manuali di storia. Sembra essere proprio questo il compito che Meloni ha affidato al ministro Valditara che ha appena licenziato le nuove “indicazioni nazionali” (bozze) per l’insegnamento della storia, come delle altre materie, nelle scuole superiori. Che idea della storia emerge da queste indicazioni? Innanzitutto che la storia che importa alla destra al governo è la storia politica, «via maestra – dice Valditara – per accostarsi allo studio del passato». Ma questa passione storico-politica del meloniano Valditara rischia di far fare un grande passo indietro all’insegnamento della storia. «Rischiamo di perdere – racconta la storica Valeria Deplano – una storia molto studiata oggi che è la storia sociale, oppure la storia culturale. Non sono storie "altre", ma elementi importanti della realtà in cui viviamo». Pubblica ha ospitato oggi tre docenti di storia: Giorgio Caravale dell'università di Roma Tre (autore di “Chi controlla il passato. La storia nelle mani del potere”, Laterza 2026); Lucia Ceci, storica del cattolicesimo contemporaneo all’università di Tor Vergata (autrice di “Cattolici tra fascismo e post-fascismo. Spazi pubblici e memorie politiche”); Valeria Deplano, studiosa del colonialismo, università di Cagliari (co-autrice di «Storia del colonialismo italiano. Politica, cultura e memoria dall'età liberale ai nostri giorni», Carocci 2024).