Pubblica di lunedì 23/02/2026
Pubblica di lunedì 23/02/2026
calendar_today 23/02/2026 10:59
Politicizzato o tecnico? Che differenza c’è tra i due approcci? Ad esempio: se Meloni “politicizza” la battaglia referendaria, significa che la “butta in rissa” senza preoccuparsi del merito? Ma siamo sicuri che il merito possa essere cancellato con così tanta semplicità? E che la politica possa essere trasformata in un’arena di lottatori, in una futurista rissa in galleria? Su queste questioni non ci sono solo esempi italiani, ma anche di altri paesi. «La politica non si intrometta nel cinema», ha risposto il grande regista tedesco Wim Wenders a chi gli chiedeva perché lui, presidente della giuria della Berlinale, non prendesse posizione su Gaza: «perchè dobbiamo stare al di fuori della politica!» Wenders come Meloni? Secondo il notista politico della Stampa Alessandro De Angelis, la presidente del consiglio politicizza: «Meloni ha politicizzato la pugna – scrive De Angelis il 20 febbraio scorso - nell’ambito di un vero e proprio cambio di fase all’insegna della radicalizzazione, che cancella il merito e toglie argomenti a chi era pur favorevole alla riforma, trascinando la sinistra su un no tutto politico». Se questa è Meloni, Wim Wenders certo non la imita, evita di politicizzare. Il regista di "Paris, Texas" ricorda però che c’è una tensione tra linguaggi diversi, della politica e del cinema. Linguaggi che «non devono scontrarsi, ma formare una partenership». Pubblica ha ospitato oggi Walter Rahue, storico collaboratore da Berlino di Radio Popolare, e Ida Dominijanni, giornalista e saggista, filosofa della politica.