Pubblica di mercoledì 22/04/2026
Pubblica di mercoledì 22/04/2026
calendar_today 22/04/2026 11:01
«Libercomunismo. Una scienza dell'utopia» (Feltrinelli, 2026). Emiliano Brancaccio, economista all’Università “Federico II” di Napoli, racconta a Pubblica, e nel suo libro, alcuni fatti del mondo che riguardano l’economia (concentrazione della ricchezza) e la politica contemporanee (l’assedio alla democrazia). In questi fatti della storia – grazie all’uso di un metodo di analisi scientifica marxiano – si ritrovano alcune tendenze. 1) la centralizzazione dei capitali in poche mani. Oltre l’80% del capitale azionario mondiale è sotto il controllo di meno del 2% degli azionisti. 2) la competizione capitalistica porta ad una successiva concentrazione del potere economico (nella forma di oligopoli, monopoli). 3) la concentrazione del potere politico è una risposta alla centralizzazione dei capitali. La democrazia finisce in uno stato di recessione. Fin qui possiamo dire che la concentrazione dei capitali genera autoritarismo, mette sotto assedio la democrazia. 4) Un’ulteriore tendenza è quella alla colonizzazione capitalistica. Ad esempio, nel campo della ricerca scientifica c’è una forma di privatizzazione della conoscenza. Lo statuto “comunista” della ricerca scientifica (come lo definiva il grande sociologo statunitense Robert K. Merton) prevede la condivisione gratuita della conoscenza. Ad un certo punto della sua storia quello statuto ha ceduto il passo alla “scienza capitale”, e cioè alle logiche del profitto. La scienza diventa così arida e inefficiente. Come si rimedia a tutto ciò? Con una forma modernizzata - dice Emiliano Brancaccio - di esproprio pubblico dei capitali centralizzati. Sono misure previste anche dalle Costituzioni. Si pensi a quella italiana. Provate a rileggere gli articoli 41, 42 e 43.