arrow_back_ios Pubblica
Radio Popolare
Capaci, la strage di 34 anni fa. Falcone e le vittime donne antimafiose.
Pubblica di giovedì 21/05/2026
calendar_today 21/05/2026 11:00
Sabato 23 maggio sarà il 34esimo anniversario della strage di Capaci del 1992. La strage con la quale cosa nostra ha annientato il suo nemico storico, Giovanni Falcone, ucciso insieme a Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.
Il 23 maggio 1992 è anche l’epilogo di almeno tutto un ultimo decennio della vita di Falcone, in cui il giudice ha dovuto combattere contro i tentativi di ostacolarlo, metterlo ai margini, isolarlo, che arrivavano dall’interno dello stato. Non fu solo cosa nostra, ricorda da anni l’ex giudice di Palermo Roberto Scarpinato, oggi senatore del M5S. “Le stragi del 92 e 93 – ha raccontato Scarpinato il 4 dicembre del 2023 ad un’iniziativa pubblica del M5S – furono eseguite dai mafiosi, ma furono pianificate da mandanti esterni per ragioni politiche e furono coperte da esponenti dei servizi segreti e della polizia con depistaggi per evitare che dal livello di esecutori si potesse risalire al livello dei mandanti”. Contro questa tesi, c’è quella ufficiale – dice Scarpinato – che si ascolta alle commemorazioni ufficiali: la strage di capaci opera solo di cosa nostra (Riina, Graviano), non ha più niente da dire perché tutti i colpevoli sono stati condannati definitivamente. Nella prima parte della trasmissione di oggi parliamo di “Donne contro la mafia”, che è anche il titolo di un libro pubblicato dalle Edizioni Paoline e scritto da Maria Dell’Anno Sevi. Ospite oggi a Pubblica anche Pierparolo Farina, direttore e fondatore di Wikimafia, la libera enciclopedia sulle mafie, con il quale abbiamo parlato anche del processo Hydra (in corso a Milano) contro il cosiddetto “consorzio mafioso” tra cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra.