arrow_back_ios Pubblica
Radio Popolare
«Occidente, un'idea che non esiste». Intervista a Amitav Acharya
Pubblica di lunedì 19/10/2026
calendar_today 19/10/2026 10:59
Maltrattato, vilipeso, inapplicato: sto parlando del diritto e di quanto siano tempi molto duri, oggi, per il diritto. Il disordine delle autocrazie, di cui Donald Trump sembra essere il principale esponente, ha numerosi epigoni in giro per il mondo: dalla Russia di Putin all'India di Modi, all'Argentina di Milei e forse – speriamo di no – al Brasile dei Bolsonaro. E tutti costoro sono interpreti di un mondo che non prevede il diritto, così come l'abbiamo conosciuto finora: e cioè il diritto che sostiene la globalizzazione, il multilateralismo, gli organismi internazionali. Questo svuotamento del diritto è l'espressione – tra le altre cose - della fine di un patto tra i principali poli dell'Occidente: Europa e Stati Uniti. Cosa succederà alla leadership occidentale, si sta avvicinando ad un esaurimento della propria forza? Questa è una delle domande che ho fatto ad un grande studioso di relazioni internazionali che insegna all'American University di Washington. Si chiama Amitav Acharya. Il professor Acharya è autore di un libro appena tradotto in italiano: «Storia e futuro dell'ordine mondiale. Perchè la civiltà globale sopravviverà al declino dell'occidente» (Fazi Editore 2026). Ospite della puntata di oggi di Pubblica anche l’avvocata Veronica Dini, tra le autrici di una proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Emergency. E’ stata lanciata da una decina di giorni una raccolta firme. Ce ne vogliono 50 mila per poter portare la legge di iniziativa popolare in parlamento. Il testo - di cui ci ha parlato l’avvocata Dini - chiede di riconoscere a tutti i cittadini il diritto all’obiezione di coscienza alla guerra, quindi di poter esercitare il proprio rifiuto di mettere a disposizione della guerra il proprio corpo, il proprio lavoro e il proprio consenso, senza incorrere in sanzioni o punizioni.