Immigrazione, contro la concezione discriminatoria delle destre.
Pubblica di martedì 16/06/2026
calendar_today 16/06/2026 11:00
Il discorso sull’immigrazione, ai tempi del lessico reazionario e fascistizzante della remigrazione. Secondo alcune ricostruzioni storiche, l’utilizzo del termine remigrazione risale agli inizi degli anni ‘90 in Francia. Successivamente si sviluppa una nuova accezione (portata avanti, ad esempio, da una galassia neofascista in Italia) che oggi si vorrebbe introdurre nella legislazione italiana. In cosa consiste? Consiste nell’espulsione forzata del migrante dal territorio italiano. Una vera e propria deportazione degli immigrati ritenuti in eccesso rispetto ad una soglia minima (due giorni fa il leader di “Futuro Nazionale” Roberto Vannacci ha parlato del 4%). La deportazione riguarderebbe anche "qualsiasi straniero autore di delitti sul territorio nazionale". Un orrore, per ciò che evoca del passato, e per ciò che potrebbe rappresentare del futuro. Oggi con le ospiti e gli ospiti di Pubblica abbiamo ripreso alcuni temi di base sulla questione migratoria. Il tentativo è stato quello di uscire dal gorgo delle distorsioni, delle strumentalizzazioni e delle propagande proposte dalla destra fascista. Ospiti: l’avvocata Maria Cristina Romano, dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) e l’economista e sociologo Mauro Magatti, dell’Università Cattolica di Milano.