Pubblica di lunedì 04/05/2026
Pubblica di lunedì 04/05/2026
calendar_today 04/05/2026 10:59
Un anno fa, il 6 maggio 2025, Friedrich Merz, democristiano tedesco, veniva eletto nuovo cancelliere della Germania con un voto del parlamento di Berlino, il Bundestag. Cancelliere di un governo di grande coalizione (democristiani e socialdemocratici insieme). Il suo esordio, il 6 maggio dell'anno scorso, fu un mezzo disastro politico: al primo voto di fiducia, Friedrich Merz non ottenne il quorum di voti richiesti. Fu necessario un secondo voto. Un fatto mai accaduto prima, nella storia della repubblica federale tedesca dal 1949 ad oggi. Quel vizio d'origine, quanto ha pesato nel futuro del governo Merz? Oggi l’intesa Cdu-Spd regge, ma le difficoltà appaiono crescenti. La settimana scorsa il capogruppo della Spd Matthias Mersch ha detto di Merz: «è un problema gigantesco perché è impulsivo». In questo modo «non si può guidare una cancelleria». E poi, quanto influiscono sulla tenuta del governo Merz le ultime uscite del presidente degli Stati Uniti Trump: l’annuncio del ritiro di 5 mila soldati statunitensi dal territorio tedesco e la minaccia di Trump di mettere nuovi dazi del 25% sull’importazione di auto e camion europei negli Stati Uniti?
Che cosa interessa a Friedrich Merz, l’uomo di Blackrock, che ha lasciato il più grande fondo di gestione patrimoniale al mondo, per finire quasi direttamente negli uffici della cancelleria di Berlino? Quanto conta il rapporto del capo della Cdu con la grande industria e il riarmo militare?
Nel pieno del ciclone Trump, sarà decisiva la relazione che Merz costruirà con l’Unione europea, da un lato, e con le capitali Mosca e Washington, dall’altro. Dagli Stati Uniti - come dicevamo - gli ultimi segnali della Casa Bianca non sono rassicuranti per Berlino. Prima l'annuncio del ritiro di 5 mila soldati statunitensi dal territorio tedesco, poi la minaccia di imporre dazi del 25% sulle auto e i camion europei importati negli Stati Uniti (dazi che finirebbero per colpire soprattutto l’industria dell’auto tedesca). Pubblica ha ospitato oggi Lisa Di Giuseppe, giornalista del Domani, dove scrive di Germania; e lo storico Agostino Giovagnoli.