Medici e Cpr, l’infettivologo Cocco: “Chi è vulnerabile non può finire in un luogo di tortura”
Medici e Cpr, l’infettivologo Cocco: “Chi è vulnerabile non può finire in un luogo di tortura”
calendar_today 18/09/2026 13:11
L’inchiesta sui medici e i cpr. A Radio Popolare parla Nicola Cocco, l’infettivologo della Società italiana di medicina delle migrazioni, accusato dalla procura di Ravenna di essere a capo di una rete di sanitari che avrebbe falsificato i certificati di salute dei migranti per evitare un loro trasferimento nei Cpr. Dopo un’altra giornata in questura, a Cocco è stato restituito il cellulare e ha potuto intervenire nella nostra trasmissione 37 e 2. Ai microfoni di Vittorio Agnoletto ed Elena Mordiglia ha confidato il suo pensiero: “Tutto quello che stiamo facendo è alla luce del sole e risponde solo alla deontologia: chi è vulnerabile non può finire in un luogo di tortura”.